TORINO

TURISTA  A TORINOViaggia con noi attraverso un territorio dal fascino straordinario, tra arte e storia, natura e cultura, sport e tradizione. In provincia di Torino la scoperta non ha mai fine, dalla prima capitale d’Italia alle Alpi delle Olimpiadi, dalle colline del Canavese alle vette del Gran Paradiso.Torino si afferma centro della cultura europea e internazionale attraverso un’eccezionale varietà di stili, forme e linguaggi che, di volta in volta, raccontano la città dei monumenti, delle regge, delle chiese, della spiritualità, degli eventi, della musica, delle gallerie, del cinema, della letteratura… Dal Palazzo Reale al Santuario della Consolata, dal Teatro Regio al Museo Nazionale del Cinema, gli itinerari culturali sono davvero illimitati, e mai prevedibili. Ma l’attrazione è infinita anche nei dintorni del capoluogo: (nel castello di Rivoli, le cui sale barocche ospitano il Museo di Arte Contemporanea); nel Canavese, i castelli di Agliè e Masino costituiscono gioielli di architettura post-rinascimentale, circondati da splendidi giardini; in Val Susa e Val Chisone, le secolari fortezze di Fenestrelle e Exilles sbarravano i passaggi alpini e ancora un itinerario tutto particolare è poi quello che congiunge abbazie, monasteri e sacri monti: a iniziare dalla Basilica di Superga, sulla collina torinese, e dalla Sacra di San Michele, all’imbocco della Val Susa, fra i simboli del Piemonte riconosciuti in tutto il mondo.

Torino, città magica assieme a Lione e Praga per la magia bianca o benefica e a Londra e San Francisco per la magia nera

Parlare dei misteri di Torino, come città magica, è affascinante ma non semplice perché se da una parte esistono molte ricerche e pubblicazioni che evidenziano alcune sue particolari origini storiche e leggendarie, che a dire degli studiosi esoterici sono indubbi segni soprannaturali, dall’altra parte invece, in contrasto, vi è il positivismo torinese che limita o nega i fatti.Ci sono fattori non casuali, non fisici, che operano in natura, di cui l’uomo non comprende la vera essenza.Dalle grandi metropoli ai più sperduti villaggi la magia viene esercitata seppure con diversi criteri.Torino è considerata in tutto il mondo città magica in virtù di vari fattori tra cui molte sculture simboliche (rosoni, draghi, mascheroni, cani, leoni) collocate in vari punti della città che avrebbero valenza duplice per la magia bianca o benefica (con Lione e Praga) e magia nera o satanica (con Londra e San Francisco) due anime che si combattono aspramente per affermare se stesse, nonché dal trovarsi all’incrocio di due fiumi, il Po e la Dora Riparia, che rappresenterebbero il Sole e la Luna, ma soprattutto sarebbe punto d’incontro di diverse linee sincroniche (ovvero del reticolo molto irregolare di linee o canali energetici percepiti dagli esoteristi che algerebbero il pianeta di cui la scienza non sa dare spiegazioni ma che già anticamente i cinesi chiamavano “schiena del drago”) che trova in Torino un luogo geografico come pochi altri simili al mondo.Nel corso dei secoli la città ebbe inevitabilmente grandissime trasformazioni, ma la sua caratteristica magica rimase.Nelle Torri Palatine di Torino avrebbero soggiornato sulla strada dell’esilio Ovidio e Ponzio Pilato; sempre a Torino soggiornarono: Paracelso, Cagliostro, Casanova, e molti altri. Anche Michel Nostradamus (1503 – 1566) medico e astrologo francese vi soggiornò e nelle sue profezie predisse il trasferimento della Sindone a Torino, ritenuta dagli esoterici anche un simbolo magico.

Nel mondo del soprannaturale non si può dimenticare il Dott. Gustavo Rol (1903 – 1994), l’incredibile e riservato personaggio torinese conosciuto in tutto il mondo per le sue straordinarie doti extrasensoriali.

GUSTAVO ROL

Alcuni punti considerati magici in Torino: – Vicino al fiume Po – Eridano, sui ruderi di un tempio ritenuto dedicato alla Dea Egizia Iside fu costruita nel 1818 sullo stile del Pantheon la chiesa dedicata, si noti, non alla Madonna ma allaGran Madre di Dio. Questo è considerato punto di massimo interesse esoterico positivo della città ovvero di magia bianca; degno di notevole interesse esoterico sono le due statue collocate a lato della grande scalinata che rappresentano rispettivamente la Fede e la Religione: quella di sinistra in particolare, la Fede, tiene in mano un calice e con lo sguardo pare indichi la direzione dove il mitico e immateriale Graal dovrebbe essere custodito in Torino. – Inoltre secondo Carlo Promis (1808 – 1862) architetto, archeologo e docente alla scuola di ingegneria di Torino nella sua “Storia dell’antica Torino” sostiene che vi furono anticamente nella città templi ed edicole sacre od almeno statue dedicate alle divinità di Giove, Pallade, Apollo, Diana, Mercurio, Iside ed Ercole, ipotizzate sotto le fondamenta di alcune chiese.
Altro punto di massima positività sarebbe la zona di Piazza Castello – Piazza e Giardini Reali con la fontana dei Tritoni e delle Nereidi.
Le due statue poste all’ingresso della Piazza Reale rappresentano due divinità greche a cavallo: i Dioscuri Castore e Polluce, gli eroi mitologici greci fratelli gemelli, figli di Zeus (Dio Giove) questi simbolicamente rappresenterebbero la luce e le tenebre, i poli opposti che permetterebbero al mondo di esistere e che fanno sì che ci sia la vita perché c’è la morte.
Invece la Piazza Statuto con al centro il monumento ai caduti per il traforo del Frejus e un piccolo obelisco dedicato a G. B. Beccaria (autore nel 1774 dell’opera geodeta “Gradus Taurinensis”) con alla sommità l’astrolabio, sarebbe punto di massima negatività dovuto anche al fatto che qui anticamente era la Val Occisorum, cioè il luogo delle esecuzioni capitali, e infatti in questa zona durante lo scavo per la costruzione della ferrovia venne ritrovata una antica necropoli.
Non si può poi dimenticare che in alcuni palazzi storici del centro città, aleggerebbero tuttora secondo la fantasia popolare fantasmi di celebri personaggi, particolarmente in Palazzo Reale, Palazzo Barolo e al Museo Egizio.

Quindi perché Torino è considerata la capitale della magia?

Forse per le energie positive e negative che le si attribuiscono? Gli esoteristi dicono che già nel nome può trovarsi il presagio, il destino, e che tutto sta nel tormentato rapporto tra l’ignoranza dell’uomo e le ignote forze del cosmo. In proposito secondo gli esoteristi, molti eventi di Torino avrebbero una componente esoterica.
Torino oltre che prima capitale d’Italia è sempre stata una fucina di idee per l’anticipazione del futuro. La prima automobile in assoluto fu la trasformazione di una carrozza di corte effettuata dal Capitano Virgilio Bordino che fece il giro di prova in Piazza Castello il 7 maggio 1854 dotata di una caldaia a vapore funzionante a carbone; l’industria dolciaria ha qui radici antichissime, raccontate addirittura da Plinio (primo sec. d. C.). La prima linea aerea italiana con l’idrovolante fu la Torino – Venezia – Trieste. L’Eiar – Rai tv, l’industria cinematografica, quella telefonica, la moda e tante altre attività nate e sviluppate a Torino sono state poi purtroppo trasferite quasi completamente altrove, quasi avessero esaurito il loro compito nella città guida e laboratorio; è pure sede dell’importantissimo Museo Egizio, ma Torino è anche famosa per i suoi martiri e i grandi Santi Sociali, per il miracolo dell’Ostia del Corpus Domini e per la presenza della S. Sindone. Il Papa Giovanni Paolo II durante una sua visita ebbe a dire: “Torino è una città di Santi e di Luce, quindi dove c’è la luce occhieggia anche il demonio”.
Nel 1975 nasce in un circolo esoterico di Torino, l’idea di realizzare una città-comunità esoterica e nel 1976 in Val Chiusella, (zona ritenuta punto d’incontro di linee sincroniche) nel comune di Baldissero C.se a 40 km a nord di Torino viene dato l’avvio alla realizzazione di Damanhur (Città della Luce); qui vicino è stata pure realizzata in 20 anni di lavoro volontario dei damanhuriani una grande e spirituale opera d’arte sotterranea chiamata “Tempio dell’Uomo”.
Abbiamo cercato di dare, seppur brevemente, qualche cenno sull’assieme delle peculiarità, concomitanze e fenomeni, relativi alla nomea di Torino città magica, ai più sconosciuti e difficilmente dimostrabili se non con le percezioni di molti sensitivi; prima di esprimere qualsiasi giudizio si deve quindi prendere atto della infinita limitatezza della nostra conoscenza umana non normalmente preparata a percepire i misteri di carattere soprannaturale.

TORINO E I SAVOIA

Nel 1280 la dinastia dei Savoia conquista Torino. Sotto il loro regno, la città vivrà una delle più importanti trasformazioni della sua storia. Nel 1563 i Savoia trasferiscono qui la loro capitale da Chambéry e faranno giungere i migliori architetti del tempo: daAscanio Vitozzi ad Amedeo e Carlo di Castellamonte, daGuarino Guarini a Filippo Juvarra. Grazie al loro estro e al loro genio creativo la città si trasforma in una delle maggiori capitali del barocco. Torino acquista uno stile, un fascino e un’eleganza particolari che da secoli rappresentano uno dei suoi tratti distintivi.

Centro economico, di produzione e di scambi, qui nascono le prime industrie manifatturiere e si sviluppa in particolare l’arte della lavorazione del cioccolato, fiore all’occhiello della tradizione torinese, in Italia e nel mondo.

Torino assume importanza dal punto di vista religioso, in particolare dal 1578, anno in cui il duca Emanuele Filiberto trasferisce definitivamente da Chambéry la Sindone : il lenzuolo che secondo la tradizione avvolse il corpo di Gesù Cristo.

La Torino dei Savoia è un centro culturale ricco di fermenti. L’Università  fondata nel 1404, attira le intelligenze da tutta Europa: qui si laurea uno dei geni dell’umanesimo rinascimentale, Erasmo da Rotterdam. Torino è anche il luogo amato da Montesquieu e che il politico e intellettuale francese Charles de Brosses definisce “la città più graziosa d’Italia e, per quel che credo, d’Europa.”

TORINO MAGICA E SOTTERRANEA

Gallerie, cunicoli, rifugi antiaerei… centinaia di persone visitano, ogni settimana, una Torino che non conosce smog né traffico. E’ l’altra città, quella affascinante e sconosciuta, quella sotterranea. La città del “piano di sotto” che tante volte ha salvato e dato rifugio, nella storia, agli abitanti del “piano di sopra”. E’ un itinerario emozionante “al centro della terra” che unisce storia e leggenda. La storia è quella triste dell’assedio di Torino del 1706, delle strategie militari a 14 metri sottoterra e del gesto con il quale Pietro Micca salvò Torino. 

Il tour si snoda dalla storia alla cronaca, tra quartieri poveri e palazzi nobiliari, come palazzo Paesana, esempio di settecentesca dimora nobiliare nei cui infernotti la storia si mischia al giallo. Dalle pagine dei vecchi giornali a quelle dei libri di storia. Capitolo seconda guerra mondiale, Palazzo Campana: nel pieno centro storico di Torino si apre a due piani di profondità un rifugio antiaereo, memoria vivente e storica della Torino in guerra, una delle città più duramente colpite dai bombardamenti. Infine, l’entrata nel parcheggio sotterraneo di piazza Emanuele Filiberto. E’ da qui che si scende nelle ghiacciaie, un tempo grandi frigoriferi del mercato e oggi memoria cristallizzata di un tempo ormai lontano. (Durata 3 ore e mezza, ogni venerdì ore 20.30 da Piazza Vittorio Veneto 5, costo 28 euro a persona). 

Dalla Torino underground alla grande e bellissima “madama”, conosciuta e amata da uomini come Nostradamus e Cagliostro. Nell’oscurità della sera Torino mostra il suo volto più intrigante mentre un percorso “à l’envers” si delinea pian piano mostrando spettrali dragoni e simboli esoterici sovente ignorati. Ma anche storie maledette che resistono alle ingiurie del tempo lasciando tracce ovunque uno sguardo attento si posi per indagare sotto il velo della storia la Torino più magica e misteriosa. 

Sorta alla confluenza di due fiumi, il Po e la Dora, e posta al vertice di due triangoli, quello della magia bianca e quello della magia nera, Torino vanta una tradizione esoterica secolare. Un tour intrigante e curioso prende vita attraverso tutti questi elementi partendo da piazza Statuto, tradizionalmente centro della magia nera per accompagnare turisti e curiosi alla scoperta di una città segreta ed inquietante, che parla per enigmi e segreti. Dalla Fontana Angelica con la sua simbologia massonica alla misteriosa leggenda del portone del diavolo e ai suoi delitti, una sorta di filo “noir” si dipana lentamente nel centro storico, sino a scoprire i sinistri guardiani dei palazzi barocchi, per culminare nei misteri della Gran Madre di Dio, la donna velata che regge in mano il calice del Santo Graal, sotto l’occhio attento dei fantasmi torinesi più famosi. Per una sera, toglietevi di dosso la maschera dello scettico: una magica, torbida, inesplicabile Torino vi aspetta…

Annunci